Noleggio erogatori d’acqua per uffici e aziende: come funziona, cosa comprende e quanto costa

noleggio erogatori d'acqua

Portare un erogatore d’acqua in ufficio o in azienda non richiede un investimento: la formula più scelta è il noleggio, un canone mensile che comprende l’apparecchio, l’installazione, i filtri, la sanificazione e l’assistenza tecnica. Nessuna spesa iniziale, nessun pensiero di gestione, un costo chiaro e prevedibile. In questa guida vediamo come funziona il noleggio degli erogatori d’acqua con Acquabrio, che cosa include il contratto, quanto costa e quale modello scegliere per ogni ambiente, dall’ufficio alla ristorazione.

Perché il noleggio è la formula più scelta

Chi decide di offrire acqua fresca e microfiltrata a collaboratori e clienti ha davanti due strade: acquistare l’apparecchio o noleggiarlo. L’acquisto immobilizza capitale e lascia in capo all’azienda tutta la gestione successiva: filtri, sanificazioni, guasti, ricambi. Il noleggio trasforma tutto questo in un canone mensile fisso, che copre l’apparecchio e il servizio completo per l’intera durata del contratto. Il risultato è un costo operativo prevedibile, facile da inserire a bilancio e da confrontare con la spesa corrente per bottiglie e boccioni, di cui abbiamo parlato in Plastica in azienda: quanto ti sta costando davvero.

C’è poi un vantaggio meno evidente ma decisivo: con il noleggio l’erogatore non invecchia mai davvero. La manutenzione programmata lo mantiene in piena efficienza e, in caso di guasto bloccante, l’apparecchio viene sostituito. Alla scadenza del contratto si può rinnovare, cambiare modello o adeguare la soluzione a un organico cresciuto, senza rivendere nulla e senza cespiti da smaltire.

Non a torto, la maggior parte delle realtà che sceglie un dispenser per i propri spazi — dagli studi professionali alle mense — parte proprio dal noleggio. I motivi di fondo li abbiamo raccolti anche nella guida perché scegliere un erogatore d’acqua per la tua azienda.

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Come funziona il noleggio con Acquabrio, passo per passo

Il percorso si sviluppa in quattro momenti. Primo: il sopralluogo. Un consulente Acquabrio visita gli spazi, valuta il numero di persone da servire, la vicinanza alla rete idrica e alle prese elettriche, e propone la soluzione su misura. Secondo: la scelta del modello, dalla gamma completa di erogatori che copre colonne, soprabanco, sotto lavello e boccioni. Terzo: l’installazione, eseguita da personale tecnico qualificato: per i modelli a rete idrica basta un allaccio da 3/8 di pollice con rubinetto di intercettazione e una presa elettrica. Quarto: l’avvio del servizio, con il calendario degli interventi programmati già definito nel contratto.

Su diversi modelli l’installazione è particolarmente rapida perché caldaia, bombola di CO2 e filtro sono alloggiati all’interno dell’apparecchio: è il caso dell’erogatore a colonna RENTY, che non richiede lavori invasivi. A ogni installazione, inoltre, Acquabrio provvede alla comunicazione all’ASL di riferimento: un adempimento che resta in capo al fornitore, non al cliente.

 

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Cosa comprende il canone di noleggio

È qui che il noleggio si distingue davvero dall’acquisto. Nel contratto Acquabrio il canone comprende la sostituzione semestrale del filtro, la sanificazione totale semestrale dell’apparecchio, il servizio di assistenza tecnica certificata ISO 9001:2015 con intervento garantito entro 4 ore dalla chiamata, la sostituzione del dispenser in caso di guasto bloccante e il supporto telefonico dedicato. A tutela del cliente, distributori e personale sono coperti da polizza RC.

Il servizio è conforme alle norme di corretta prassi igienica previste dal D.Lgs. 155 del 26/5 (HACCP) e agli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro del D.Lgs. 81/2008. In pratica, tutti gli adempimenti che rendono un dispenser sicuro e in regola sono già dentro il canone: chi volesse approfondire il quadro normativo trova la guida dedicata alle normative igienico-sanitarie sui dispenser d’acqua.

La conseguenza pratica è una sola: niente costi imprevisti. Il filtro non è un extra, la sanificazione non è un extra, l’uscita del tecnico non è un extra. Quando si confrontano più preventivi, questa è la prima cosa da verificare.

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Quanto costa noleggiare un erogatore d’acqua

Il canone dipende dal modello, dalla configurazione e dai servizi concordati, e viene definito in fase di preventivo. Un riferimento pubblico però esiste: l’erogatore a rete idrica ACQUALITY, pensato per uffici e ambienti di lavoro, parte da 45 euro al mese nella versione freddo/ambiente e da 55 euro al mese nella versione con acqua gasata (prezzi al netto IVA, soggetti a verifica del listino vigente), con contratto triennale che include filtri, sanificazione e assistenza.

A parte restano solo i consumabili: le bombole di CO2 per l’acqua frizzante (600 grammi a 22 euro, 4 chili a 42 euro) e i bicchieri in carta, circa 4 centesimi l’uno (sempre al netto IVA). Per un ufficio che oggi acquista casse di bottigliette, il confronto con la spesa mensile corrente — tra prodotto, stoccaggio e smaltimento — è il modo più concreto di valutare la convenienza.

Un discorso a sé meritano enti pubblici, ospedali, cliniche e strutture sanitarie: per queste realtà Acquabrio propone una consulenza personalizzata, costruita sulle esigenze specifiche di ogni ambiente, dai requisiti igienici più stringenti ai capitolati di fornitura. Anche in questo caso il punto di partenza è lo stesso: un confronto diretto per definire modelli, volumi e condizioni del noleggio.

Acquisto o noleggio? Il confronto voce per voce

Questo prospetto riassume le differenze tra le due formule dal punto di vista di chi gestisce un ufficio o un’azienda.

Acquisto o noleggio dell'erogatore: il confronto | Acquabrio

Acquisto o noleggio dell'erogatore d'acqua: il confronto voce per voce

CriterioAcquistoNoleggio
Spesa inizialeInvestimento pieno all'ordineNessuna: solo il canone mensile
Filtri e sanificazioneA carico del cliente, da organizzareInclusi nel canone, con calendario programmato
GuastiRiparazione a pagamentoIntervento entro 4 ore; sostituzione se bloccante
Adempimenti (HACCP, ASL)Da gestire in proprioGestiti dal fornitore
Aggiornamento del modelloRivendita o smaltimento del vecchioCambio modello alla scadenza del contratto
Prevedibilità dei costiBassa: spese variabili nel tempoAlta: canone fisso tutto compreso

Fonte: blog Acquabrio — acquabrio.it

L’acquisto resta sensato in casi specifici, per esempio in ambito domestico, dove i volumi sono ridotti. Per uffici, aziende e locali, dove l’apparecchio lavora ogni giorno e l’igiene va documentata, il noleggio con servizio incluso è quasi sempre la strada più razionale.

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Quale erogatore noleggiare: la scelta per ogni ambiente

Per gli uffici, la soluzione più diffusa sono gli erogatori a colonna: ACQUALITY con raffreddamento a banco di ghiaccio per un servizio costante, oppure RENTY, il top di gamma che serve fino a 20 persone contemporaneamente con acqua fredda, calda, ambiente e frizzante. Chi ha poco spazio può orientarsi su SLIM, largo appena 19 centimetri, con prestazioni da colonna in un formato compatto.

Per le zone ristoro raccolte ci sono gli erogatori sopra banco come il QUICK-ON, che serve fino a 10 persone e riempie bicchieri e borracce con l’erogazione automatica che si ferma da sola al livello giusto. Il confronto completo tra le due impostazioni è nell’articolo erogatore sopra banco o sotto lavello: quale scegliere.

Dove manca l’allacciamento alla rete idrica, la risposta sono gli erogatori a boccioni da 18 litri di acqua oligominerale: AVANT, il più usato negli ambienti di lavoro, ed E-MAX, montato su rotelle per spostarlo dove serve. Basta una presa elettrica.

Per la ristorazione e le comunità, gli erogatori sotto lavello professionali come SPRINT-IN e OSMO RIVER spillano acqua liscia e frizzante direttamente al banco, liberando magazzino e frigoriferi. E per la casa c’è il depuratore ad osmosi inversa ACQUABRIO 800, silenzioso e nascosto nel sotto lavello della cucina.

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Il noleggio nella pratica: tre scenari tipici

Lo studio professionale con otto persone. Consumi contenuti, spazi curati, clienti in sala d’attesa. La scelta ricade su un soprabanco compatto o su SLIM, con acqua fredda e frizzante; il canone copre tutto e il tecnico passa alle scadenze programmate senza che nessuno debba ricordarsene. L’acqua per gli ospiti smette di essere una voce di spesa da riordinare ogni mese.

L’azienda con sessanta collaboratori su due piani. Qui la soluzione tipica sono due erogatori a colonna, uno per piano, dimensionati sull’afflusso delle pause: d’estate, quando i consumi crescono, il raffreddamento a banco di ghiaccio o la tecnologia COOL-HYBRID mantengono l’acqua fredda anche nelle ore di punta, come abbiamo raccontato nell’articolo sull’acqua fresca in ufficio d’estate. Il noleggio permette di partire con una configurazione e adeguarla se l’organico cambia.

Il ristorante da ottanta coperti. In sala serve acqua liscia e frizzante spillata al momento, in cucina serve un apparecchio che regga il caldo: l’erogatore sotto lavello professionale a noleggio elimina casse e vuoti dal magazzino e trasforma il servizio dell’acqua in un margine, non in un costo. Ai vantaggi per bar e ristoranti abbiamo dedicato una guida agli erogatori professionali nella ristorazione.

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Da chi noleggiare: i criteri che contano

Il noleggio è un rapporto che dura anni, quindi il fornitore pesa quanto l’apparecchio. I criteri da verificare: la certificazione ISO 9001:2015 sul servizio, i tempi di intervento scritti nel contratto, la copertura assicurativa, la gestione degli adempimenti igienico-sanitari e la presenza reale sul territorio. Acquabrio è la divisione acqua del gruppo Brioservice, attiva dal 2006, e opera con squadre tecniche proprie nelle province di Como, Milano, Lecco, Varese e Monza Brianza: gli interventi entro 4 ore sono possibili proprio perché i tecnici sono vicini.

Ultima verifica, la trasparenza del preventivo: canone, durata, cosa è incluso e cosa no, condizioni di rinnovo. Un contratto chiaro oggi evita discussioni domani.

In sintesi

Il noleggio è il modo più semplice di portare acqua microfiltrata, fresca e frizzante in ufficio, in azienda, nel locale o a casa: nessun investimento iniziale, un canone fisso che parte da 45 euro al mese per ACQUALITY (IVA esclusa, soggetto a verifica del listino vigente) e un servizio che comprende filtri, sanificazione HACCP, assistenza entro 4 ore e sostituzione in caso di guasto. La scelta si riduce a una domanda: quale modello, per quante persone, in quali spazi. A quella risponde il sopralluogo.

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Domande frequenti

Quanto costa noleggiare un erogatore d’acqua per l’ufficio?

Il canone dipende dal modello e dalla configurazione. Il riferimento pubblicato è ACQUALITY, l’erogatore a rete idrica per ambienti di lavoro: da 45 euro al mese nella versione freddo/ambiente e da 55 euro al mese con acqua gasata, al netto IVA e soggetti a verifica del listino vigente, con filtri, sanificazione e assistenza inclusi nel contratto triennale.

 

Cosa è incluso nel canone di noleggio Acquabrio?

La sostituzione semestrale del filtro, la sanificazione totale semestrale, l’assistenza tecnica certificata ISO 9001:2015 con intervento entro 4 ore dalla chiamata, la sostituzione del dispenser in caso di guasto bloccante e il supporto telefonico dedicato. Distributori e personale sono coperti da polizza RC e il servizio è conforme a HACCP e D.Lgs. 81/2008.

 

Serve l’allacciamento alla rete idrica per noleggiare un erogatore?

No, non sempre. I modelli a rete idrica richiedono un allaccio da 3/8 di pollice e una presa elettrica; dove l’allacciamento non è possibile si noleggiano gli erogatori a boccioni da 18 litri di acqua oligominerale, come AVANT ed E-MAX, che funzionano con la sola presa elettrica.

 

Posso cambiare erogatore durante o dopo il noleggio?

Sì. In caso di guasto bloccante l’apparecchio viene sostituito nell’ambito del contratto; alla scadenza si può rinnovare, passare a un modello diverso o adeguare la soluzione a esigenze cambiate, per esempio un organico più numeroso o l’aggiunta dell’acqua frizzante.

 

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