Quanto consuma un erogatore d’acqua: consumi elettrici e come risparmiare

Quanto consuma un erogatore d'acqua

Con l’autunno arrivano i bilanci di fine anno e, puntuali, le domande sulle bollette. Chi gestisce gli acquisti di un’azienda prima o poi se lo chiede: quanto consuma un erogatore d’acqua acceso tutto il giorno, tutti i giorni? La risposta breve è che pesa meno di quanto si immagini. Quella lunga richiede di capire come si leggono i dati di targa e da cosa dipende il consumo reale.

In questa guida spieghiamo la differenza tra potenza e consumo, come stimare i kilowattora del vostro apparecchio, quali tecnologie aiutano a ridurli e quali abitudini incidono di più. Se state valutando gli erogatori per aziende o il cambio di un modello datato, troverete gli elementi per un confronto corretto.

Potenza e consumo: due numeri da non confondere

Sulla scheda tecnica di ogni erogatore compare un valore in watt (W). È la potenza assorbita, cioè quanta energia l’apparecchio richiede in un certo istante mentre lavora. Il consumo, invece, si misura in kilowattora (kWh) e dipende da quante ore l’apparecchio lavora effettivamente alla potenza indicata.

La distinzione conta perché un erogatore non lavora sempre al massimo. Il compressore che raffredda l’acqua si accende quando la temperatura sale oltre la soglia impostata e si spegne quando l’ha riportata al valore giusto. Di notte, nei fine settimana e nelle ore di poco utilizzo resta fermo per lunghi intervalli. Moltiplicare la potenza per 24 ore darebbe quindi un numero molto lontano dalla realtà.

Potenza massima e potenza nominale

Molte schede riportano la potenza massima assorbita: è il picco che l’apparecchio può raggiungere quando tutte le funzioni sono attive insieme, per esempio raffreddamento, gasatura e riscaldamento dell’acqua calda. È un dato utile per dimensionare l’impianto elettrico, non per stimare la bolletta.

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Dove va l’energia di un erogatore d’acqua

Per capire quanto consuma un erogatore bisogna sapere che cosa fa durante la giornata. Le voci principali sono quattro.

  • Raffreddamento: è la voce più importante. Il compressore mantiene l’acqua tra i 4 e i 12 °C e lavora di più quando gli spillaggi sono frequenti o quando l’ambiente è caldo.
  • Acqua calda: nei modelli che la prevedono, una caldaia interna mantiene l’acqua in temperatura. È una voce che si può evitare del tutto scegliendo una configurazione senza caldo, se non serve.
  • Gasatura: la pompa che miscela l’acqua con la CO2 lavora solo durante l’erogazione di acqua frizzante e incide poco sul totale.
  • Elettronica e attesa: display, sensori e scheda di controllo assorbono poco, ma lo fanno in modo continuo.

Queste voci cambiano molto da un modello all’altro. Un erogatore a colonna per aziende con acqua calda e frizzante ha un profilo di consumo diverso da un depuratore sotto lavello che eroga solo acqua fredda. Per questo è sempre meglio ragionare sul modello specifico, e non su una media generica.

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Come stimare il consumo del vostro erogatore

Per avere un ordine di grandezza basta una formula semplice: potenza (in kW) × ore effettive di funzionamento = kWh consumati. La parte difficile è stimare le ore effettive, che dipendono dall’uso e dall’ambiente. Vediamo un esempio con ipotesi dichiarate.

Un esempio di calcolo

Prendiamo ACQUALITY nella versione Freddo/Ambiente, che ha un assorbimento dichiarato di 150 W. Ipotizziamo che il compressore lavori in tutto 6 ore al giorno, sommando i vari cicli di accensione, per 22 giorni lavorativi al mese.

  • 0,15 kW × 6 ore = 0,9 kWh al giorno
  • 0,9 kWh × 22 giorni = circa 20 kWh al mese
  • Con un prezzo ipotetico di 0,25 € per kWh, la spesa è di circa 5 € al mese

Sono ipotesi, non dati di targa: le ore reali possono essere di più in un reparto molto affollato o di meno in un piccolo studio. Il prezzo dell’energia va sostituito con quello della vostra bolletta. Il calcolo serve però a rendere l’idea: anche raddoppiando le ore di lavoro del compressore, si resta su cifre contenute rispetto ad altre voci di spesa dell’azienda.

Chi vuole un dato preciso può usare una presa con misuratore di consumo, in vendita in qualsiasi negozio di materiale elettrico. Lasciata collegata per un paio di settimane, restituisce i kWh reali consumati in condizioni di uso normale.

Potenza dichiarata dei modelli Acquabrio

Modello

Tipologia

Potenza dichiarata

ACQUALITY Freddo/Ambiente

Colonna a rete idrica

150 W

ACQUALITY Freddo/Ambiente/Gasato

Colonna a rete idrica

310 W

SPRINT-IN

Sotto banco professionale

260 W (assorbimento)

RENTY, SLIM, QUICK-ON

Colonna e sopra banco

460 W (potenza massima)

OSMO RIVER, QUICK-IN

Sotto lavello

460 W (potenza massima)

 

Nella tabella i valori di potenza massima indicano il picco con tutte le funzioni attive, non l’assorbimento medio: non vanno quindi confrontati direttamente con i 150 W di ACQUALITY Freddo/Ambiente.

Volete sapere quanto consumerebbe il vostro erogatore?

Partiamo dal numero di persone e dall’uso reale per indicarvi il modello più adatto e darvi un quadro chiaro dei costi di gestione.

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Le tecnologie che riducono i consumi

Negli ultimi anni i costruttori hanno lavorato molto sull’efficienza degli erogatori. Nella gamma Acquabrio ci sono due tecnologie pensate proprio per ridurre l’energia necessaria al raffreddamento.

COOL-HYBRID

COOL-HYBRID è il sistema di raffreddamento che, secondo i dati del produttore, consente un risparmio fino al 30% sulla bolletta elettrica rispetto ai sistemi tradizionali, senza ridurre la capacità di raffreddare l’acqua. Lo trovate su RENTY, il modello a colonna più completo, su SLIM e su QUICK-ON, oltre che su QUICK-IN. Su SPRINT-IN, il refrigeratore in acciaio inox per la ristorazione, la stessa tecnologia (indicata come COOL-HYBRYD®) permette di erogare acqua a 5 °C anche con 37-38 °C nell’ambiente.

DUAL-P®

DUAL-P® sostituisce le tradizionali pompe rotative. Il produttore dichiara una riduzione fino al 50% dei consumi, una durata doppia e una rumorosità molto bassa. È montata su OSMO RIVER, il depuratore a osmosi inversa con frigo-gasatore e su QUICK-IN, il sotto lavello a microfiltrazione.

Il raffreddamento a banco di ghiaccio

ACQUALITY usa invece un sistema a banco di ghiaccio: l’acqua passa attraverso una riserva di freddo accumulata in precedenza. Così la temperatura resta costante anche nei momenti di uso intenso, senza costringere il compressore a partire a ogni bicchiere.

Rete idrica o boccione: il bilancio va oltre la presa elettrica

Quando si confrontano i consumi, viene spontaneo pensare che un erogatore a boccione, più semplice, consumi meno. In parte è vero: gli erogatori a boccione per aziende come AVANT ed E-MAX si collegano a una semplice presa e hanno un funzionamento essenziale. Ma il costo energetico non si ferma lì.

I boccioni da 18 litri vanno prodotti, trasportati, consegnati, stoccati e ritirati vuoti. Ogni passaggio ha un costo, anche ambientale, che non compare nella bolletta dell’ufficio ma esiste. Nella guida al confronto tra dispenser a boccioni e a rete idrica trovate i pro e i contro delle due soluzioni; nell’articolo su quanta plastica si risparmia con un erogatore professionale abbiamo provato a quantificare la parte ambientale.

Il boccione resta una scelta sensata dove l’allacciamento all’acquedotto non è possibile. Dove invece la rete idrica è disponibile, il confronto andrebbe fatto sull’intero ciclo, non sui soli watt dell’apparecchio.

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Le abitudini che fanno risparmiare energia

Anche il miglior erogatore consuma di più se è installato o usato male. Alcuni accorgimenti costano pochissimo e funzionano.

  • Lontano dalle fonti di calore. In autunno si accendono i termosifoni: un erogatore installato accanto a un radiatore o sotto una finestra esposta al sole deve lavorare di più per tenere l’acqua fresca.
  • Spazio per la ventilazione. Le griglie di aerazione non vanno coperte né addossate al muro. Il calore prodotto dal compressore deve potersi disperdere.
  • Temperatura giusta. Su molti modelli la temperatura dell’acqua fredda si regola tra 4 e 12 °C. Non serve tenerla sempre al minimo: qualche grado in più riduce il lavoro del compressore e per molte persone l’acqua risulta anche più gradevole.
  • Solo le funzioni che servono. Se nessuno usa l’acqua calda, una configurazione senza caldaia elimina un consumo continuo.
  • Manutenzione regolare. Polvere sul condensatore e filtri esauriti fanno lavorare l’apparecchio in condizioni peggiori.

Sull’ultimo punto non dovete fare nulla da soli: con il servizio di assistenza tecnica Acquabrio filtri e sanificazioni sono programmati e ogni intervento comprende la verifica del funzionamento. Per le chiusure prolungate, come le ferie, valgono le indicazioni che abbiamo raccolto nell’articolo sulla manutenzione dell’erogatore durante la chiusura estiva.

Manutenzione programmata, consumi sotto controllo

Filtri, sanificazione e verifiche periodiche sono compresi nel servizio. Interveniamo entro 4 ore dalla chiamata nelle province di Como, Milano, Lecco, Varese e Monza Brianza.

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Il modello giusto consuma meno

Un erogatore sottodimensionato lavora sempre al limite: il compressore non si ferma mai e l’acqua, nelle ore di punta, esce meno fresca. Uno sovradimensionato, al contrario, mantiene in temperatura riserve d’acqua che nessuno userà. Scegliere il modello in base al numero reale di persone è il primo passo per contenere i consumi, ed è anche uno degli errori più comuni nella scelta di un dispenser.

Qualche riferimento dalla gamma: RENTY è pensato per servire fino a 20 persone, QUICK-ON e QUICK-IN fino a 10, OSMO RIVER da 1 a 10. Per un reparto produttivo con turni continui le esigenze saranno diverse da quelle di un ufficio amministrativo che lavora otto ore al giorno.

Se il vostro apparecchio ha molti anni, il cambio può portare un vantaggio anche sul fronte dei consumi. Nella guida su quando conviene cambiare l’erogatore d’acqua in azienda abbiamo spiegato come si organizza il passaggio senza interruzioni del servizio.

Il consumo nel costo complessivo del servizio

La bolletta elettrica è solo una parte del costo di un erogatore. Le voci che contano di più sono il canone, i filtri, le sanificazioni, la CO2 per l’acqua frizzante e gli eventuali interventi tecnici. Con la formula del noleggio di erogatori d’acqua per aziende gran parte di queste voci è compresa in un canone fisso. Per ACQUALITY, l’unico modello con listino pubblicato, il canone parte da 45 € al mese per la versione Freddo/Ambiente (IVA esclusa, soggetto a verifica del listino vigente).

Messo accanto a queste cifre, il consumo elettrico di un erogatore moderno e ben dimensionato è una voce modesta. Vale comunque la pena tenerne conto, soprattutto quando si confrontano modelli diversi o si prepara il budget dell’anno successivo. Per una valutazione sul vostro caso potete richiedere un sopralluogo gratuito.

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Domande frequenti

Quanto consuma in media un erogatore d’acqua?

Dipende dal modello e dall’uso. Come ordine di grandezza, un erogatore a colonna da 150 W con il compressore attivo per circa 6 ore al giorno consuma intorno ai 20 kWh al mese su 22 giorni lavorativi. Per un dato preciso si può usare una presa con misuratore di consumo.

Conviene spegnere l’erogatore di notte o nel fine settimana?

Meglio non farlo di propria iniziativa. Quando nessuno spilla acqua il compressore resta fermo per gran parte del tempo, quindi il risparmio sarebbe modesto. Per le chiusure lunghe, come ferie o ponti, conviene chiedere al tecnico come gestire l’erogatore e programmare un controllo alla riapertura.

L’acqua frizzante fa consumare di più?

Di poco. La pompa che miscela l’acqua con la CO2 lavora solo durante l’erogazione. Il consumo principale resta quello del raffreddamento, mentre la voce di costo legata al frizzante è soprattutto la ricarica delle bombole di CO2.

Quali modelli Acquabrio hanno tecnologie per il risparmio energetico?

COOL-HYBRID è presente su RENTY, SLIM, QUICK-ON, QUICK-IN e SPRINT-IN (come COOL-HYBRYD®); DUAL-P® su OSMO RIVER e QUICK-IN. ACQUALITY usa il raffreddamento a banco di ghiaccio, che mantiene la temperatura costante anche con un uso intenso.

Un erogatore efficiente, dimensionato sulla vostra azienda

Vi aiutiamo a scegliere il modello giusto per numero di persone, spazi e utilizzo, con installazione, manutenzione e assistenza comprese nel servizio.

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